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domenica 7 aprile 2013

X Men


Gli X-Men sono tra noi. Non si tratta dell’uscita allo scoperto dei mutanti della fortunata serie di fumetti della Marvel, ma del più comune, ma non per questo meno straordinario, mondo della moda.
Grafiche incrociate attraversano le passerelle maschili, segnalando a caratteri cubitali l’iconico stile di chi le indossa. Una lettera feticcio per i designer, divenuta in effetti negli ultimi tempi parte del gergo visivo popolare. Iniziando dal sopracitato fumetto della Marvel, la X denomina la speciale mutazione genetica che fornisce poteri eccezionali. Nel mondo televisivo attuale indica quella scintilla, l’X Factor, che illumina il vero genio canoro oppure il definitivo segnale di eliminazione per i concorrenti del format America’s got Talent. Nella vita quotidiana la X è comunemente riconosciuta come indicatore universale di avvertimento, dalla croce di Sant’Andrea al teschio con tibie incrociate, fino alla trasgressione del mondo dell’Hard, quando triplicata nella lingua inglese ricorda la parola sex. Non bisogna dimenticare che addirittura ad un’intera generazione è stata affibbiato questo carattere alfabetico, simbolo di mancanza d’identità sociale, così come è impossibile non ricordare gli X-Files, gli archivi di casi irrisolti e avvolti dal mistero della coppia tv Mulder e Scully.
Che sia indice di straordinarietà, di pericolo o di indefinibile vaghezza, l’effetto è univoco: un richiamo all’attenzione destinato a lasciare il segno.

Article: Leonardo Iuffrida
Translation: Alessandro Mancarella

The X-Men are among us. We are not talking about the discovery of the mutants of the lucky Marvel comic book series, but the more common, but not less extraordinary, fashion world.
Crossed graphics go through the menswear catwalks, standing out in red letters the iconic style of those who wear them. A fetish character for the fashion designers, that recently became part of the widespread visual jargon. Starting from the above-mentioned Marvel comic book, the X denominates the special genetic mutation that gives outstanding powers. In the current TV world it reveals the X Factor, that spark able to distinguish a real talent, or in the format of America’s got Talent it is the definitive signal to eliminate the contestants. In the daily life the X is commonly known as an universal warning marker, from the crossbuck to the skull and crossbones, up to the transgression of the porn world, when triplicated it reminds the word “sex”. Moreover not to forget that this letter is linked to an entire generation, becoming a symbol of lack of social identity, as in the X-Files TV series, with the archive of unsolved cases shrouded in mystery by the duo Mulder and Scully.
Both if it is indicator of extraordinariness, danger or indefinable vagueness, the final effect is univocal: a strong call doomed to leave a mark.


giovedì 21 marzo 2013

"Maglifico! 50 years of Extraordinary Made in Italy Knitwear"



Vogliamo offrirvi un consiglio di lettura davvero speciale. Speciale perché questa volta uno degli autori sono proprio io, Leonardo Iuffrida.
Il testo in questione è il catalogo edito da Skira “Maglifico! Italian Sublime Knitscape. 50 anni di straordinaria maglieria Made in Italy” a cura di Federico Poletti, un fitto percorso di interventi critici e saggi per indagare l’intricato mondo della maglieria.
Il mio contributo, ça va sans dire, riguarda lo stile maschile, alla scoperta dell’anima più anticonvenzionale di un settore da sempre considerato, a torto, solamente sinonimo di classicità.
Un universo “maglifico” che troverete in tutte le librerie, anche nella versione inglese, e su maglifico.com, il primo web magazine dedicato alla maglieria.
Buona lettura!

We want to advice you a special reading.
I, Leonardo Iuffrida, am one of the authors, that's why it is so special for me.
The text I am talking about is a catalogue published by Skira "Maglifico! Italian Sublime Knitscape. 50 years of extraordinary Made in Italy knitwear” by Federico Poletti,
a rich path to discover the intricate world of knitwear with critic references and essays.
My contribution is about male style, with the aim to unveil the most unconventional soul of a field wrongly only related to the traditionalism and classicism.
A "maglifico" universe that you will be able to find in the bookshops, also in the English version,
and on maglifico.com, the first web magazine dedicated to the knitwear.
Enjoy your reading!

Buy it now on:
SKIRA.NET

giovedì 7 marzo 2013

New Silhouette for Men


Con l’arrivo di Hedi Slimane da Dior nel 2000, cambia radicalmente la silhouette maschile. Le esili figure ipersottili portate in passerella dallo stilista francese influenzano stile e abbigliamento dell’uomo di strada, che si libera finalmente dal peso mentale e materiale dei retaggi oversized degli anni ottanta-novanta. Nel giro di boa del decennio che si sta aprendo, è stata innescata una nuova mutazione: capi pompati e iperbolici, dalle proporzioni extralarge, degni di un nipote di Hulk. L’enfasi è posta su braccia e spalle.
Ma cosa sta accadendo all’uomo contemporaneo? Che stia recuperando le proporzioni di un recente passato per farsi più spazio in un mondo sempre più vacuo? Che questi abiti siano l'espansione del nostro ego smisurato? Palloni gonfiati, verrebbe da dire. Sembra di sentire riecheggiare le parole di Ulf Poschardt che sostiene che “là dove l’uomo si esalta a superuomo, la sua fine è già compiuta”.

Article: Leonardo Iuffrida
Translation: Alessandro Mancarella

The male silhouette radically changed with the arrival of Hedi Slimane at Dior in 2000. The skinny models on the catwalk brought by the French designer influenced the street style and the menswear too. Men were finally relieved by the mental and material weight of the oversized trend of the eighties-nineties. But in the latest decade a new mutation is going on: pumped items, with XXL proportions, Hulk-style. The emphasis is placed on arms and shoulders.
But what does it happen to the contemporary man? Is he recovering the recent past proportions to face this slick world? Are these clothes the expansions of our immense ego? Bigheads, some would say. And Ulf Poschardt words reecho “there where man exalts himself as a superman, his end has already come”.