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lunedì 22 dicembre 2014

LOUIS VUITTON MONDO NOVO EXHIBITION IN VENICE






All’Espace Louis Vuitton Venezia, Il 19 dicembre ha avuto inizio la mostra “Mondo Novo: le vedute d’ottica e Olafur Eliasson”.
Due epoche, il Settecento e la nostra contemporaneità, in dialogo su un comune oggetto di studio e riflessione: la visione.
Il pantoscopio, rinominato da Carlo Goldoni Mondo Novo, è lo strumento ottico che fa da portavoce dell’epoca di Casanova. Una macchina da proiezione in legno attraverso la quale era possibile osservare delle stampe all’acquaforte colorate e traforate che riproducevano solitamente vedute paesaggistiche. Un oggetto che consentiva l'accesso a terre vicine e lontane, permettendo da un lato di ampliare la propria conoscenza del mondo, dall’altro di lasciarsi incantare dal mistero di effetti ottici allora straordinari. E’ così che il Mondo Novo è anche capace di aprire uno squarcio sulle luci e le ombre di un periodo complesso come il XVIII secolo, caratterizzato dalla sete di sapere dell’Illuminismo e dall’inquietudine che la conoscenza stessa provocava quando l’uomo prendeva coscienza dell’immensità del mondo fisico. Insieme a questo, riaffiora uno degli spettri più comuni delle classi più agiate dell’epoca, la noia, i cui rimedi erano la varietà, la sorpresa, l’evasione. Da qui il gusto nell'arte per tutto ciò che porta in luoghi lontani dalla realtà, che coinvolge, brilla, seduce, con volute, bagliori e colori. Bisogna comunque ricordare che il Mondo Novo è stato un perfetto livellatore sociale, perché se l’aristocrazia voleva fuggire dal tedio di una vita senza sforzi, il resto della popolazione fuggiva momentaneamente dai sacrifici di una vita senza sconti.
E qual è la visione di oggi? L’artista contemporaneo Olaf Eliasson ce ne propone un’idea con un magico caleidoscopio nel quale immergersi in prima persona. Un’installazione che replica una visione molteplice, cangiante e mutevole, proprio come l’identità dell’era post-moderna. L’uomo, sopraffatto dalla caduta dei punti di riferimento religiosi e socio-politici, e dai numerosi input dei media che lanciano messaggi contradditori, non si sente perso e frammentato, come gli innumerevoli riflessi di uno specchio?
Cosa unisce queste due realtà storiche che sembrano così lontane?
Il meraviglioso come comune antidoto alla vita.




Louis Vuitton has recently restored
the 10 engravings on display
and the viewing box called Mondo Novo


EXHIBITION IN VENICE
ESPACE LOUIS VUITTON VENEZIA
CALLE DEL RIDOTTO 1353

19.12.2014/26.04.2015



The 19th of December Louis Vuitton opened a new exhibition in Venice about some extraordinary eighteen-century optical treasures and the kailedoscope of the contemporary artist Olafur Eliasson.
A dialogue between two different eras about vision and perception.
Mondo Novo is the name given by Carlo Goldoni to this particular object that represents Canova’s time. It’s a viewing box where are mounted panels that usually depicted views of Italian cities. These mysterious optical illusions gave people the opportunity to go into faraway places, improving their knowledge and having fun. It’s not only a way to entertain the viewers of the past and the present, but also a way to understand the lights and the shadows of the 18th century, a world where the philosophers of Enlightenment were looking for knowledge, but also where fears and anxiety about the future and the impossibility to control the incommensurable nature were slowly growing. Moreover, this object reveals another feature of this period, the boredom of aristocracy who considered variety, surprise and escapism as the best antidotes to this affliction. For this reason every aspect of the 18th century art was characterized by the need to find a way to escape from reality, infact everything sparks, shines with gold and bright colors. But we can’t forget that the Mondo Novo was appreciated by nobles and poor people too, because the aristocracy wanted to escape from a life without efforts, the lower class wanted to escape from the sacrifices of a dramatic life.
Which is the vision of our present? The contemporary artist Olafur Eliasson gives us an example: a kaleidoscope where you can go into. It can reflect the identity of the post-modern human being who doesn’t know who he/she is because is overpowered by the contradictory inputs of the media and by the absence of real points of reference. In this way the human being is fragmented, lost like the image in a kaleidoscope.
What does link these two cultures?
A spectacular visual perception as antidote to life.








martedì 10 dicembre 2013

Louis Vuitton Venice City Guide 2014 Experience











Scoprire Venezia ogni volta diversa. Insieme a Louis Vuitton.
Sarà la mutevolezza delle acque che penetrano nella città a conferirle quell’aura magica e cangiante, entrandovi nelle profondità come una preziosa linfa vitale. A illuminare i suoi lati più nascosti e inediti, facendo risplendere la sua anima iridescente, Philippe e Oscar Duboӱ, gli autori dell’ultima versione della City Guide dedicata a Venezia. Due generazioni a confronto per raccontare un luogo celebre come meta turistica oltre i soliti cliché. Un approccio intimo e autorevole fatto di opinioni attente e sagaci, per addentrarsi tra canali e ponti, e trovare, perché no, anche il piacere di perdersi nella lettura. E’ così che tra le pagine dalla grafica rinnovata e ariosa, annunciate da un’elegante copertina telata color magenta, vengono passate in rassegna tappe obbligate come lo storico Hotel Monaco & Gran Canal, insieme alla più rustica e ricca di sapori Osteria da Codroma. Perché l’approdo finale è offrire al lettore la qualità dei servizi e dei prodotti, senza lasciarsi ammaliare dalle sirene del lusso e dei nomi altisonanti.
La guida di Venezia è per la prima volta acquistabile singolarmente e arricchita dagli scatti del collettivo di fotografi Tendance Floue. Special guest il velista Alberto Sonino. Ma come resistere al cofanetto in legno laccato in 5 colori ultra pop, disponibile in 3000 esemplari in edizione limitata, che include anche Città del Capo, Città del Messico, Hong Kong, Londra, Los Angeles, Miami, Mosca, New York, Parigi, Pechino, São Paulo, Seul, Sydney e Tokyo?

Article: Leonardo Iuffrida
Translation & Photos: Alessandro Mancarella

Discovering a new Venice, every time different. Together with Louis Vuitton.
Maybe the fluidity of the waters that pierce the city renders its aura fascinating and shimmering, entering deeply as precious nourishment. Philippe and Oscar Duboӱ, who are the two authors of the latest version of the Venice City Guide, light up hidden and unknown spots of the town, standing out its iridescent soul. Generational gaps narrate a well-know port for tourists, beyond the usual clichés. An intimate and influential approach made of accurate and shrewd viewpoints, to penetrate channels and bridges, and to find the pleasure of reading. And so among the pages with a renewed graphic, announced by an elegant magenta cover, a lot of required stops are reviewed, such as the historic Hotel Monaco & Gran Canal together with the rustic and savoury Osteria da Codroma. The final aim is offering the reader the quality of services and products, without being seduced by the mermaids of luxury and ranting brands.
The Venice City Guide can be purchased singularly for the first time ever and is enriched by the photos taken by the collective of photographers Tendance Floue. Alberto Sonino is the special guest for this edition. But how to resist the lacquered wood case in 5 ultra pop colours, available in a limited edition of 3000 numbered copies, which includes also Cape Town, Mexico City, Hong Kong, London, Los Angeles, Miami, Moscow, New York, Paris, Beijing, São Paulo, Seoul, Sydney and Tokyo?






Leonardo












Philippe Duboӱ


Oscar Duboӱ


Osteria da Codroma


Alberto Sonino, Philippe & Oscar Duboӱ, Julien Guerrier




Oscar Duboӱ


Philippe Duboӱ


Alberto Sonino








Louis Vuitton City Guides 2014
Limited Edition Blue Lacquered Wood Case



Fabrizio Plessi


Alberto Sonino & Marco Pirone




"The Death of Othello" (1866) by Pompeo Marino Molmenti
restoration sponsored by Louis Vuitton




Ristorante I Quadri


mercoledì 24 aprile 2013

Maison Louis Vuitton Venice Opening - Cinema Teatro San Marco Venezia





























Alla luce dei bagliori dorati dei mosaici bizantini di San Marco e dei riflessi delle acque della laguna, nasce la nuova Maison Louis Vuitton Venezia.
Un gioiello prezioso custodito nel cuore della città, in un'architettura razionalista progettata nel 1936 da Brenno Del Giudice. Uno store di quattro piani un tempo cinema e teatro, come rivela il bassorilievo a bobina creato da Napoleone Martinuzzi che si srotola lungo l’edificio. Un'unica visione dello stile divisa in quattro atti: la pelletteria al piano terra e a seguire l’uomo al primo piano fino all’universo donna. L’epica chiusura è l'Espace Culturel che accoglie una libreria che propone una selezione di libri d’arte insieme alle pubblicazioni edite da Louis Vuitton. A fare da intermezzo sono le opere di Candida Höfer, Jean-François Rauzier, Humberto e Fernando Campana. Un luogo straordinario che, illuminato dallo splendore di Venezia, riesce a proiettare e raccontare la poliedrica storia di una città e di una regione inimitabili che hanno sempre avuto un legame molto stretto con Vuitton. Si racconta che forse furono proprio i fiori a quattro petali di Palazzo Ducale ad ispirare Georges Vuitton per il motivo Monogram. Ma oltre le leggende, oggi la maison francese ha stabilito proprio qui, dove l’attività calzaturiera ha una tradizione secolare, la propria produzione di calzature a Fiesso d’Artico.
L’arte, il cinema, l’artigianato, il lusso, il viaggio, ma soprattutto il saper vivere: è Venezia firmata Louis Vuitton.

Article: Leonardo Iuffrida
Translation: Alessandro Mancarella

Store Photos by
Leonardo Iuffrida & Alessandro Mancarella

Celebrity Photos
Courtesy of Louis Vuitton

Alongside Saint Mark’s golden Byzantine mosaics and the lights reflected in the waters of the Venetian lagoon, Venice is ready to welcome a new Louis Vuitton Maison.
A precious jewel shielded in the heart of the city, in a razionalist building designed by Brenno Del Giudice in 1936. A store with four floors, that used to be a cinema and theatre, as revealed by a bas-relief with a film reel, created by Napoleone Martinuzzi, unrolled on the edifice.
A unique style vision divided in four acts: leather goods at the ground floor, followed by menswear at the first one and womenswear at the second one. As epic closure the Espace Culturel offers a selection of art books together with Louis Vuitton publications. The art works by Candida Höfer, Jean-François Rauzier, Humberto and Fernando Campana create pleasant breaks. A one in a million place, enlightened by the splendour of Venice, able to project and narrate the polyhedral story of such a city that has always had a close bond with Vuitton. It is said that maybe the flowers with four petals of the Doge’s Palace inspired George Vuitton for the Monogram pattern. Nowadays the French brand established here, where the shoes activity has a centennial tradition, its shoes production in Fiesso d’Artico.
Art, cinema, craftsmanship, luxury, journey, but above all the savoir vivre: it’s Venice by Louis Vuitton.


Luca Guadagnino & Isabella Ferrari


Giorgio Pasotti


Fabio & Candela Novembre


Alessandro Roja


Matteo Ceccarini & Eva Riccobono


Matteo Marenghi


Michael Burke & Dianna Agron


Patrick Louis Vuitton