venerdì 19 aprile 2013
domenica 7 aprile 2013
X Men
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Kris Van Assche F/W 2012-13

E. Tautz S/S 2013

Kris Van Assche S/S 2013

Jil Sander F/W 2013-14

X- Files

Jil Sander F/W 2013-14

Markus Lupfer S/S 2013
Gli X-Men sono tra noi. Non si tratta dell’uscita allo scoperto dei mutanti della fortunata serie di fumetti della Marvel, ma del più comune, ma non per questo meno straordinario, mondo della moda.
Grafiche incrociate attraversano le passerelle maschili, segnalando a caratteri cubitali l’iconico stile di chi le indossa. Una lettera feticcio per i designer, divenuta in effetti negli ultimi tempi parte del gergo visivo popolare. Iniziando dal sopracitato fumetto della Marvel, la X denomina la speciale mutazione genetica che fornisce poteri eccezionali. Nel mondo televisivo attuale indica quella scintilla, l’X Factor, che illumina il vero genio canoro oppure il definitivo segnale di eliminazione per i concorrenti del format America’s got Talent. Nella vita quotidiana la X è comunemente riconosciuta come indicatore universale di avvertimento, dalla croce di Sant’Andrea al teschio con tibie incrociate, fino alla trasgressione del mondo dell’Hard, quando triplicata nella lingua inglese ricorda la parola sex. Non bisogna dimenticare che addirittura ad un’intera generazione è stata affibbiato questo carattere alfabetico, simbolo di mancanza d’identità sociale, così come è impossibile non ricordare gli X-Files, gli archivi di casi irrisolti e avvolti dal mistero della coppia tv Mulder e Scully.
Che sia indice di straordinarietà, di pericolo o di indefinibile vaghezza, l’effetto è univoco: un richiamo all’attenzione destinato a lasciare il segno.
Article: Leonardo Iuffrida
Translation: Alessandro Mancarella
Translation: Alessandro Mancarella
The X-Men are among us. We are not talking about the discovery of the mutants of the lucky Marvel comic book series, but the more common, but not less extraordinary, fashion world.
Crossed graphics go through the menswear catwalks, standing out in red letters the iconic style of those who wear them. A fetish character for the fashion designers, that recently became part of the widespread visual jargon. Starting from the above-mentioned Marvel comic book, the X denominates the special genetic mutation that gives outstanding powers. In the current TV world it reveals the X Factor, that spark able to distinguish a real talent, or in the format of America’s got Talent it is the definitive signal to eliminate the contestants. In the daily life the X is commonly known as an universal warning marker, from the crossbuck to the skull and crossbones, up to the transgression of the porn world, when triplicated it reminds the word “sex”. Moreover not to forget that this letter is linked to an entire generation, becoming a symbol of lack of social identity, as in the X-Files TV series, with the archive of unsolved cases shrouded in mystery by the duo Mulder and Scully.
Both if it is indicator of extraordinariness, danger or indefinable vagueness, the final effect is univocal: a strong call doomed to leave a mark.
Crossed graphics go through the menswear catwalks, standing out in red letters the iconic style of those who wear them. A fetish character for the fashion designers, that recently became part of the widespread visual jargon. Starting from the above-mentioned Marvel comic book, the X denominates the special genetic mutation that gives outstanding powers. In the current TV world it reveals the X Factor, that spark able to distinguish a real talent, or in the format of America’s got Talent it is the definitive signal to eliminate the contestants. In the daily life the X is commonly known as an universal warning marker, from the crossbuck to the skull and crossbones, up to the transgression of the porn world, when triplicated it reminds the word “sex”. Moreover not to forget that this letter is linked to an entire generation, becoming a symbol of lack of social identity, as in the X-Files TV series, with the archive of unsolved cases shrouded in mystery by the duo Mulder and Scully.
Both if it is indicator of extraordinariness, danger or indefinable vagueness, the final effect is univocal: a strong call doomed to leave a mark.

Calvin Klein Underwear X collection 2010

Neil Barrett F/W 2013-14

X Factor

Z Zegna F/W 2012

Markus Lupfer F/W 2013

Kenzo Ad Campaign F/W 2012

Kenzo Ad Campaign S/S 2013
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giovedì 21 marzo 2013
"Maglifico! 50 years of Extraordinary Made in Italy Knitwear"
Vogliamo offrirvi un consiglio di lettura davvero speciale. Speciale perché questa volta uno degli autori sono proprio io, Leonardo Iuffrida.
Il testo in questione è il catalogo edito da Skira “Maglifico! Italian Sublime Knitscape. 50 anni di straordinaria maglieria Made in Italy” a cura di Federico Poletti, un fitto percorso di interventi critici e saggi per indagare l’intricato mondo della maglieria.
Il mio contributo, ça va sans dire, riguarda lo stile maschile, alla scoperta dell’anima più anticonvenzionale di un settore da sempre considerato, a torto, solamente sinonimo di classicità.
Un universo “maglifico” che troverete in tutte le librerie, anche nella versione inglese, e su maglifico.com, il primo web magazine dedicato alla maglieria.
Il testo in questione è il catalogo edito da Skira “Maglifico! Italian Sublime Knitscape. 50 anni di straordinaria maglieria Made in Italy” a cura di Federico Poletti, un fitto percorso di interventi critici e saggi per indagare l’intricato mondo della maglieria.
Il mio contributo, ça va sans dire, riguarda lo stile maschile, alla scoperta dell’anima più anticonvenzionale di un settore da sempre considerato, a torto, solamente sinonimo di classicità.
Un universo “maglifico” che troverete in tutte le librerie, anche nella versione inglese, e su maglifico.com, il primo web magazine dedicato alla maglieria.
Buona lettura!
We want to advice you a special reading.
I, Leonardo Iuffrida, am one of the authors, that's why it is so special for me.
The text I am talking about is a catalogue published by Skira "Maglifico! Italian Sublime Knitscape. 50 years of extraordinary Made in Italy knitwear” by Federico Poletti,
a rich path to discover the intricate world of knitwear with critic references and essays.
My contribution is about male style, with the aim to unveil the most unconventional soul of a field wrongly only related to the traditionalism and classicism.
A "maglifico" universe that you will be able to find in the bookshops, also in the English version,
and on maglifico.com, the first web magazine dedicated to the knitwear.
I, Leonardo Iuffrida, am one of the authors, that's why it is so special for me.
The text I am talking about is a catalogue published by Skira "Maglifico! Italian Sublime Knitscape. 50 years of extraordinary Made in Italy knitwear” by Federico Poletti,
a rich path to discover the intricate world of knitwear with critic references and essays.
My contribution is about male style, with the aim to unveil the most unconventional soul of a field wrongly only related to the traditionalism and classicism.
A "maglifico" universe that you will be able to find in the bookshops, also in the English version,
and on maglifico.com, the first web magazine dedicated to the knitwear.
giovedì 7 marzo 2013
New Silhouette for Men
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"Naughty" with Stenmark Twins
by Giampaolo Sgura - GQ China Nov 2012
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by Giampaolo Sgura - GQ China Nov 2012
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"Naughty" with Stenmark Twins
by Giampaolo Sgura - GQ China Nov 2012
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"Naughty" with Stenmark Twins
by Giampaolo Sgura - GQ China Nov 2012

Adrian Sahores by Catherine Servel
Document Journal - 2012
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Adrian Sahores by Catherine Servel
Document Journal - 2012
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Adrian Sahores by Catherine Servel
Document Journal - 2012

Henry Evans by Yann Faucher - 2012

Kris Van Assche F/W 2013-14

Mathias Bergh for Printemps Fall/Winter 2012
by Sofia Sanchez & Mauro Mongiello

Lanvin F/W 2013-14

Valentino S/S 2013-14

Kenzo F/W 2013-14

Krizia F/W 1983-84
Con l’arrivo di Hedi Slimane da Dior nel 2000, cambia radicalmente la silhouette maschile. Le esili figure ipersottili portate in passerella dallo stilista francese influenzano stile e abbigliamento dell’uomo di strada, che si libera finalmente dal peso mentale e materiale dei retaggi oversized degli anni ottanta-novanta. Nel giro di boa del decennio che si sta aprendo, è stata innescata una nuova mutazione: capi pompati e iperbolici, dalle proporzioni extralarge, degni di un nipote di Hulk. L’enfasi è posta su braccia e spalle.
Ma cosa sta accadendo all’uomo contemporaneo? Che stia recuperando le proporzioni di un recente passato per farsi più spazio in un mondo sempre più vacuo? Che questi abiti siano l'espansione del nostro ego smisurato? Palloni gonfiati, verrebbe da dire. Sembra di sentire riecheggiare le parole di Ulf Poschardt che sostiene che “là dove l’uomo si esalta a superuomo, la sua fine è già compiuta”.
Ma cosa sta accadendo all’uomo contemporaneo? Che stia recuperando le proporzioni di un recente passato per farsi più spazio in un mondo sempre più vacuo? Che questi abiti siano l'espansione del nostro ego smisurato? Palloni gonfiati, verrebbe da dire. Sembra di sentire riecheggiare le parole di Ulf Poschardt che sostiene che “là dove l’uomo si esalta a superuomo, la sua fine è già compiuta”.
Article: Leonardo Iuffrida
Translation: Alessandro Mancarella
Translation: Alessandro Mancarella
The male silhouette radically changed with the arrival of Hedi Slimane at Dior in 2000. The skinny models on the catwalk brought by the French designer influenced the street style and the menswear too. Men were finally relieved by the mental and material weight of the oversized trend of the eighties-nineties. But in the latest decade a new mutation is going on: pumped items, with XXL proportions, Hulk-style. The emphasis is placed on arms and shoulders.
But what does it happen to the contemporary man? Is he recovering the recent past proportions to face this slick world? Are these clothes the expansions of our immense ego? Bigheads, some would say. And Ulf Poschardt words reecho “there where man exalts himself as a superman, his end has already come”.
But what does it happen to the contemporary man? Is he recovering the recent past proportions to face this slick world? Are these clothes the expansions of our immense ego? Bigheads, some would say. And Ulf Poschardt words reecho “there where man exalts himself as a superman, his end has already come”.

William Jagnow by Nikolai de Vera
for Fashionisto Fall 2012

"Minimal Maximal" by Horst Diekgerdes
for GQ Germany Autumn/Winter 2012-13

Santiago & Mauricio for
Vogue Hommes Japan Fall/Winter 2012

Lanvin by Aitkrn Jolly
for Bon Magazine Fall Issue
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Lanvin by Aitkrn Jolly
for Bon Magazine Fall Issue

Givenchy F/W 2013-14

Givenchy F/W 2013-14

Xander Zhou F/W 2013-14

Dries Van Noten F/W 2013-14

Emilio Flores by Edu Garcia
for Men's Health Spain F/W 2012

Burberry Prorsum S/S 2013

E. Tautz F/W 2013-14

Eugen Bauder by Phillip Mueller
for Schon Magazine - 2012

Versace F/W 2013-14
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giovedì 14 febbraio 2013
Dior Fahrenheit 25th Anniversary
Fahrenheit, l’intramontabile fragranza maschile firmata Dior, compie 25 anni.
Un distillato di intuito creativo e rivoluzione, forgiato sotto l’egida dell’arte.
L’ispirazione nasce a New York dalla visione di “Fahrenheit 1982” e “Brighter than the sun”, audaci opere pittoriche del pop artista James Rosenquist, contraddistinte da un magmatico rosso fuoco. Una folgorazione che ha innescato la scintilla dalla quale questo profumo ascenderà nel firmamento del mondo maschile nel 1988. Un incontro che fonde non solo la pellicola visiva dei quadri con il colore emblema dell’essenza, ma anche il metodo dell’artista con l’anima contraddittoria di Fahrenheit. Come Rosenquist era solito connettere tra loro tasselli di contesti differenti, azionando così nessi insoliti e aprendo nuove strade di riflessione, allo stesso modo maschile e femminile si incontrano nell’aroma di violetta e aromi di legno e cuoio, verso inaspettati piaceri olfattivi. Un mondo di opposti che ritornano nell’immagine pubblicitaria, fatta di terra e cielo, acqua e fuoco. Ad alimentare questo brodo primordiale di bellezza è la poetica del caso, ossigeno dell’arte novecentesca, veicolo di shock estetico dai dadaisti fino a Jackson Pollock. Si racconta infatti che la firma di Fahrenheit nasca da un fusto di profumo lasciato sotto il sole e all’aria aperta, trasformato fortuitamente dalla natura in una fragranza unica ed inedita. Anche le sorti della boccetta hanno avuto medesimo destino. Le sue sfumature di rosso sono nate dagli atelier Vetrai di Saint-Gobain accidentalmente.
Fahrenheit: l’aura di un mito, la vita di una leggenda, l’eternità dell’arte.
Un distillato di intuito creativo e rivoluzione, forgiato sotto l’egida dell’arte.
L’ispirazione nasce a New York dalla visione di “Fahrenheit 1982” e “Brighter than the sun”, audaci opere pittoriche del pop artista James Rosenquist, contraddistinte da un magmatico rosso fuoco. Una folgorazione che ha innescato la scintilla dalla quale questo profumo ascenderà nel firmamento del mondo maschile nel 1988. Un incontro che fonde non solo la pellicola visiva dei quadri con il colore emblema dell’essenza, ma anche il metodo dell’artista con l’anima contraddittoria di Fahrenheit. Come Rosenquist era solito connettere tra loro tasselli di contesti differenti, azionando così nessi insoliti e aprendo nuove strade di riflessione, allo stesso modo maschile e femminile si incontrano nell’aroma di violetta e aromi di legno e cuoio, verso inaspettati piaceri olfattivi. Un mondo di opposti che ritornano nell’immagine pubblicitaria, fatta di terra e cielo, acqua e fuoco. Ad alimentare questo brodo primordiale di bellezza è la poetica del caso, ossigeno dell’arte novecentesca, veicolo di shock estetico dai dadaisti fino a Jackson Pollock. Si racconta infatti che la firma di Fahrenheit nasca da un fusto di profumo lasciato sotto il sole e all’aria aperta, trasformato fortuitamente dalla natura in una fragranza unica ed inedita. Anche le sorti della boccetta hanno avuto medesimo destino. Le sue sfumature di rosso sono nate dagli atelier Vetrai di Saint-Gobain accidentalmente.
Fahrenheit: l’aura di un mito, la vita di una leggenda, l’eternità dell’arte.
Article: Leonardo Iuffrida
Translation: Alessandro Mancarella
Photos courtesy of Dior
Translation: Alessandro Mancarella
Photos courtesy of Dior
The timeless Dior men’s fragrance Fahrenheit celebrates its 25th anniversary.
It is a distillate of creative intuition and revolution, forged under the aegis of art.
The inspiration comes from New York, with the vision of “Fahrenheit 1982” and “Brighter than the sun”, which are bold artworks by the pop artist James Rosenquist, characterized by a red magma colour. Like a bolt of lightning this fragrance debuted in the male world in 1988, after the meeting that merged not only the visual of the paintings with the emblematic colour of the essence, but also the artist’s method with the conflicting soul of Fahrenheit. Indeed as Rosenquist used to associate elements of different contexts, activating unusual links and opening new causes of reflection, in the same way the masculine and feminine meet in the scent of violet and wood and leather, creating unexpected olfactory delights. A world of opposites visible also in the advertising campaign, where earth meets sky, water meets fire. This beauty concentrate has been enriched by the chance poetry, which is the oxygen of twentieth-century art, the vehicle of aesthetic shock from Dadaists to Jackson Pollock. It is said that Fahrenheit signature derives from a perfume trunk left open air under the sun, transformed by the nature in a unique and unprecedented fragrance. Same chance for the bottle. Its red shades were accidentally created in the glass manufacturers’ laboratories of Saint-Gobain.
Fahrenheit: the aura of a myth, the life of a legend, the eternity of art.
It is a distillate of creative intuition and revolution, forged under the aegis of art.
The inspiration comes from New York, with the vision of “Fahrenheit 1982” and “Brighter than the sun”, which are bold artworks by the pop artist James Rosenquist, characterized by a red magma colour. Like a bolt of lightning this fragrance debuted in the male world in 1988, after the meeting that merged not only the visual of the paintings with the emblematic colour of the essence, but also the artist’s method with the conflicting soul of Fahrenheit. Indeed as Rosenquist used to associate elements of different contexts, activating unusual links and opening new causes of reflection, in the same way the masculine and feminine meet in the scent of violet and wood and leather, creating unexpected olfactory delights. A world of opposites visible also in the advertising campaign, where earth meets sky, water meets fire. This beauty concentrate has been enriched by the chance poetry, which is the oxygen of twentieth-century art, the vehicle of aesthetic shock from Dadaists to Jackson Pollock. It is said that Fahrenheit signature derives from a perfume trunk left open air under the sun, transformed by the nature in a unique and unprecedented fragrance. Same chance for the bottle. Its red shades were accidentally created in the glass manufacturers’ laboratories of Saint-Gobain.
Fahrenheit: the aura of a myth, the life of a legend, the eternity of art.
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