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lunedì 30 maggio 2011

"Dolce & Gabbana Chronicles Part II"- Style

Clara Calamai and Massimo Girotti in Ossessione (1943)

STYLE

Dolce & Gabbana, come ha acutamente messo in chiaro Gianluca Lo Vetro, hanno contrapposto un’estetica pauperista di stampo neorealista al roboante e omologante immaginario della donna in carriera imperante negli anni ottanta. Grazie a loro, la Sicilia, con le sue peculiarità regionali, è diventata un vero e proprio stile che ora detta moda in tutto il globo. “Pieno di sorprese lo stile Dolce & Gabbana è creato sul contrasto; classico ma esplosivo, sexy ma sereno. Una moda rivoluzionaria”, ha detto Naomi Campbell. Esattamente in linea con il pensiero di Stefano Gabbana, che sostiene: “Non possiamo fare un solo stile, non è naturale, nessuno vuole essere sempre e solo lo stesso”. Ma ciò che rimane costante è l’evocazione del Sud Italia. “Vogliamo usare il passato ma proiettalo nel futuro”, aggiungono i due stilisti.

Dolce & Gabbana, as Gianluca Lo Vetro clearly said, opposed the pauperistic aesthetics of the neorealist style to the fashionable and flamboyant imagery of the career woman of the eighties. Thanks to them the sicilian look and its regional details have become a real global style to wear. A world of contradictions which aims toward new and unexpected visions. "The style of Dolce & Gabbana is full of surprises and it is created on contrasts between classical and explosive, sexy but serene. A revolutionary fashion", said Naomi Campbell. Exactly the same thought as Stefano Gabbana, who argues: "We cannot do one style, it is unnatural, nobody wants to be always just the same". But what remains constant is the evocation of Southern Italy. "We want to use the past but project toward the future," added the two designers.

WOMEN

“Dolce & Gabbana interpretano e reinventano la donna sexy italiana. L’aspetto trasformista rappresenta la parte più geniale del loro stile. Con gli abiti di Domenico e Stefano, basta aprire il guardaroba per cambiare, personalità!” ha detto Linda Evangelista.

"Dolce & Gabbana interpret and reinvent the sexy Italian woman. The changing look shows the most brilliant part of their style. With the clothes of Domenico and Stefano, you just open the wardrobe to change personality!" said Linda Evangelista.

THE INNOCENT SICILIAN GIRL

L’innocente ragazza siciliana con la croce, il rosario, le calze nere coprenti, il pizzo nero, le frange da scialle, i capelli raccolti in chignon, il nero totale e minimalista.

The innocent Sicilian girl with the cross, the rosary, opaque black tights, the lace, the shawl fringes, the hair in a bun and the total and minimalist black.

Ferdinando Scianna for Dolce & Gabbana - 1987

Anna Magnani

Stefania Sandrelli in Sedotta e abbandonata - 1964

Steven Klein for Dolce & Gabbana S/S 2010


THE MEDITERRANEAN TEMPTRESS

La tentatrice mediterranea con il bustino, i tacchi alti, la pelliccia, il leopardato delle prostitute palermitane, i broccati, l’intimo in vista, le guêpière, i disegni dei fiori ripresi dai giardini botanici palermitani, il patchwork e i preziosi velluti.

The Mediterranean temptress with corset, high heels, leopard fur of prostitutes of the Palermo, brocade, the show of underwear, flower design taken from the botanical gardens in Palermo, patchwork, the precious velvet and the men’s pinstripe suit worn with confidence by androgynous women.

Steven Meisel for Dolce & Gabbana F/W 1991-92

Steven Meisel for Dolce & Gabbana F/W 1996-97

Steven Klein for Dolce & Gabbana S/S 2010

MEN

"Con la loro moda maschile, Dolce & gabbana non hanno reinterpretato soltanto la strada, ma tutto il mondo che vi sta dietro. Ci hanno dato dandy, banditi, pastori siciliani, mariuoli napoletani, Jean Cocteau e Jack Kerouac. Nel corso di questa evoluzione hanno creato una nuova aristocrazia dello stile maschile” ha detto James Truman. Viene definita la figura di un uomo sexy, che usa il proprio corpo come arma di piacere e seduzione, metrosexual o meno, comunque virile e sicuro di sé. Un uomo che ama sfoggiare abiti raffinati e scintillanti al calar della notte, quando inizia l’altra vita, quella degli aperitivi e dei party.

"With their men's fashion, Dolce & Gabbana have not only reinterpreted the street, but the whole world behind it, giving us nobs, bandits, Sicilian shepherds, Neapolitan rogues, Jean Cocteau and Jack Kerouac. During this evolution they have created a new aristocracy of masculine style", said James Truman. Dolce & Gabbana have defined the figure of a sexy man, who uses his body as a weapon of pleasure and seduction. He is metrosexual or not, but always manly and confident. A man who loves to show off fine sparkling clothes under the stars, when the nightlife made of cocktails, disco and parties starts.

THE BANDIT

Il bandito con la coppola, la canottiera, i jeans squarciati, i maglioni a lana grossa, i completi gessati, il gilet, la camicia bianca, il fustagno, il velluto.

The bandit with cap, simple white vest, torn jeans, thick wool sweaters, the reversed sheepskin, pinstripe suits and corduroy.

Massimo Giorotti in Ossessione - 1943

Steven Meisel for Dolce & Gabbana F/W 1990-91

Steven Klein for Dolce & Gabbana S/S 2010

Dolce & Gabbana F/W 2010

THE ARISTOCRATIC SICILIAN DANDY

L’aristocratico dandy siciliano con le gattopardesche vestaglie del principe di Salina, i mocassini di velluto, l’iperdecorativismo barocco, l’ottima sartoria, la giacca con il taglio “Martini”, stretta in vita con uno o due bottoni.

The Sicilian aristocratic dandy with the robes of the Prince of Salina, velvet loafers, the baroque decorativism, the jacket with "Martini" cut, with narrow waist and one or two buttons, and excellent tailoring.

Burt Lancaster in Il gattopardo - 1963

Bruce Weber for L'uomo Vogue - december 1993

Marcello Mastroianni in La Dolce Vita - 1960

Steven Klein for Dolce & Gabbana S/S 2008

Steven Klein for Dolce & Gabbana S/S 2010

Text by Leonardo Iuffrida
Translation by Alessandro Mancarella

giovedì 26 maggio 2011

"Dolce & Gabbana Chronicles Part I" - Essential Story


Stiamo ripubblicando i nostri vecchi articoli, cancellati da Blogger.
Questo è il primo sulla storia di Dolce & Gabbana.
Utilizzateli come piccoli sunti enciclopedici di moda
da consultare all'occorrenza.

We are republishing our old articles that were deleted from Blogger.
This is the first one about Dolce & Gabbana story.
Use them as a fashion summary to consult when you want.

Domenico Dolce & Stefano Gabbana hanno iniziato la loro straordinaria carriera offrendo alle loro sfilate cene su piatti di Caltagirone e mandando, come inviti, fichi d’india di marzapane avvolti nella carta velina delle arance. Affermare che abbiano dimostrato creatività e spirito d’iniziativa sin dal principio è davvero un eufemismo. E se si dice che la fortuna aiuta gli audaci, questo duo è un vero esempio di coraggio per tutti.

STORIA ESSENZIALE
Domenico Dolce nasce nel 1958 a Polizzi Generosa, Palermo, e impara a cucire all’età di sette anni grazie a suo padre Saverio, che aveva una piccola sartoria. Stefano Gabbana invece nasce a Milano nel 1962 e, seguendo anche lui le orme paterne, decide di studiare grafica. Una comunione di intenti che ha messo radici durante il loro primo incontro al club Amnesia e poi sbocciata nel 1985, quando vengono invitati a Milano da Beppe Modenese. Fu la loro prima sfilata. La collezione rappresentava l’archetipo femminino della terra infuocata di Sicilia, patria di Dolce e luogo ricco di ricordi e storie d’amore per Gabbana.
La prima collezione uomo viene creata nel ’90, seguita nel ’94 dalla linea giovane D&G e da D&G Junior, presentata a Pitti Bimbo a Firenze nel ‘99. Queste ultime due più legate allo streetwear, ai trend stagionali e dominate dal protagonismo assoluto del logo. Dal 2000 i venti del Sud non hanno più alcun ostacolo e diversi negozi aprono in tutto il mondo, includendo Beverly Hills, Miami, Piazza di Spagna a Roma, Venezia, Riccione, Monaco e nel 2003 un’area di tre piani in Corso Venezia a Milano, che non è solo un negozio, ma un vero club per soli uomini con barbiere siciliano e centro fitness con massaggi. Nello stesso anno viene lanciata la nuova fragranza Sicily. Volto di punta è Monica Bellucci, protagonista di uno spot diretto dal regista Giuseppe Tornatore e accompagnato dalla musica di Ennio Morricone. Le atmosfere sicule sono armai uno status symbol. Nel 2005 i due designer riportano alla sua antica gloria il Metropol, storico cinema di Milano degli anni quaranta, e ora utilizzato come campo base per sfilate ed eventi. Nel 2006, sempre nella città meneghina, fa la sua comparsa il Gold, spazio dedicato al mondo della culinaria. Ma non paghi dei confini limitati della vita reale, nel 2008 si spalancano le porte virtuali del web e nasce Swide, magazine on-line che raccoglie l’eccitante vita del brand. Nel 2009 Scarlett Johansson, fotografata da Sølve Sundsø, diventa l’icona della loro prima linea di make-up e l’evento viene celebrato con una mostra dedicata alla fotografia di moda: Extreme Beauty In Vogue. Il 23 giugno 2010 viene lanciato anche lo store on-line d&gstore.com. A compimento dei 20 anni di carriera nella moda maschile, nell’autunno-inverno 2010 Dolce & Gabbana mette al lucido la sua anima originaria, utilizzando la musica e le scene del film di Giuseppe Tornatore Baarìa. “Non ci preoccupiamo degli abiti – hanno detto provocatoriamente i due stilisti – il nostro obiettivo sono le emozioni”. Una travolgente storia d’amore per la moda che non finirà mai.

Text: Leonardo Iuffrida
Translation: Alessandro Mancarella
If you will use this text and info, please source and link them to Nob homepage.

Dolce & Gabbana begun their extraordinary career by sending marzipan prickly pears and tissue paper of Sicilian oranges as invitations to their fashion shows and offering dinners on plates from Caltagirone. Saying that they have showed creativity and spirit of initiative from the beginning is a euphemism. If it is said that fortune favors the bold, Dolce & Gabbana are true examples of courage for all.

ESSENTIAL STORY
Domenico Dolce was born in 1958 in Polizzi Generosa, Palermo. He learnt to sew at the age of seven years thanks to his father Saverio, who had a small clothing company. Stefano Gabbana was born in Milan in 1962 and following in the footsteps of his father he decided to study graphics. A partnership of intent bloomed from their first meeting at the club Amnesia and when they were invited by Beppe Modenese to Milan for New Talent Collections in 1985, the brand Dolce & Gabbana was paraded for the first time. The collection represented the archetypal woman of Sicily, Dolce’s homeland and the place of summer vacation and love affairs for Gabbana. The first men’s collection was created in ‘90, followed in ’94 by D & G line, for young people, and by D & G Junior, shown at Pitti Bimbo in Florence in '99. The last two are more closely associated with street fashion, closer to the trend of the season and dominated by the logo. Since 2000 several corners have opened around the world, including Beverly Hills, Miami, Piazza di Spagna in Rome, Venice, Riccione, Munich and in 2003 they created an area of three floors in Corso Venezia in Milan, not just a store, but a real men’s club with Sicilian barber and fitness center with massages. In the same year they launched the new fragrance Sicily Dolce & Gabbana. The face of the advertising campaign was the Italian actress Monica Bellucci, directed by Giuseppe Tornatore in a beautiful spot with music by Ennio Morricone. In 2005 the two designers brought back the Metropol, a historic cinema in Milan in the late forties to its former glory, and now used for fashion shows and events. In 2006 the Gold, which is a space dedicated to the culinary sphere, was inaugurated in Milan. Swide was published in 2008 and it is the online magazine of the brand. In 2009 they offered the first make-up set with Scarlett Johansson as the face, photographed by Sølve Sundsbø, promoting the exhibition about fashion photography Extreme Beauty In Vogue. On 23rd June 2010 they launched dandgstore.com, the first online boutique of the brand. For autumn-winter 2010 they went back to their roots, using background music and scenes from Giuseppe Tornatore’s film Baarìa. “We care little for the clothes – they said provocatively – we aim for feelings. An overwhelming story of love for fashion that will never die."

Mario Sorrenti for Dolce & Gabbana F/W 1993

Steven Meisel for Dolce & Gabbana F/W 1996

Steven Meisel for Dolce & Gabbana F/W 1996

Steven Meisel for Dolce & Gabbana S/S 1997

Steven Meisel for Dolce & Gabbana 1999

Steven Klein for Dolce & Gabbana F/W 2010

Steven Klein for Dolce & Gabbana S/S 2011

Steven Klein for Dolce & Gabbana S/S 2011

martedì 24 maggio 2011

"Zegna in_STORE” - Welcome to the digital revolution!


Siamo lieti di farvi sbirciare il nuovo "Zegna in_STORE”, una nuova esperienza di shopping 3D che verrà lanciata ufficialmente il 23 giugno 2011. Guida d'eccezione: Milla Jovovich.
Gli spazi in cui si muoverà l’utente e la presentazione degli abiti e degli accessori saranno assolutamente realistici e riprodurranno fedelmente l’atmosfera dei flagship store Zegna presenti in tutto il mondo.
“Zegna in_STORE” sarà navigabile attraverso un'applicazione per iPhone e iPad, scaricabile gratuitamente da iTunes, oltre che tramite versione Flash.
Benvenuto nella rivoluzione digitale!

We are pleased to let you peek in the new "Zegna in_STORE”, which is a new 3D shopping experience that will be officially launched on 23rd June 2011. Milla Jovovich will be our exclusive guide.
The spaces, in which the user will be able to move, and the presentation of the clothes and accessories will be absolutely realistic and reproduce the atmosphere of the Zegna flagship stores located throughout the world.
You will enjoy "Zegna in_STORE" through an application for iPhone and iPad, downloadable from iTunes, as well as through a Flash version.
Welcome to the digital revolution!

martedì 17 maggio 2011

Sjaak Hullekes Fall/Winter 2011-12 - Paris Fashion Week

Sjaak Hullekes

Sjaak Hullekes and Sebastiaan Kramer












"Io sono un voyeur, penso che tutti i fotografi siano dei voyeur. Si passa la vita a guardare dentro a un buco della serratura”. Oggi le parole di Helmut Newton riecheggiano come un manifesto di intenti per i blogger, che con macchina fotografica alla mano, serpeggiano tra i backstage delle sfilate alla ricerca dello scatto dell’ultimo modello di grido. Finalmente vivo, vicino, reale. Anche noi facciamo ammenda, perché non siamo esenti da questo virus. Ma c’è chi ha fatto un gioco di prestigio e ha reso tutto più facile, sovrapponendo le due dimensioni, il pubblico e il privato. Stiamo parlando di Sjaak Hullekes, giovane designer olandese, che alla presentazione parigina della sua ultima collezione ha fatto una scelta non convenzionale. “Ho voluto creare una dimensione intima, in cui i modelli possono essere visti mentre si cambiano e indossano i miei abiti, e nello stesso tempo hai l’occasione per poter osservare i tessuti, capire come è fatto veramente un capo. E’ l’interazione che mi interessa”. Solleticare sguardi indiscreti per diventare un fanciullino pascoliano, pienamente partecipe e attivo di ciò che ti sta attorno. “Quando vai per la prima volta a Parigi, sei travolto dal suo fascino, ma quando parti, perdi la sua magia, te ne dimentichi oppure, se sei nato qui, tutto ti sembra normale. Ciò che voglio dire è che vorrei che le persone si focalizzassero più sui particolari, per guardare con occhi nuovi la realtà e quindi anche la moda”.
Questa volta Sjaak Hullekes si affida al ricco repertorio della natura e sceglie polverose nuance dalla texture cipriata, trasparenze e tagli netti firmati dall’inconfondibile colpo di spada del suo logo dorato. All’orizzonte non si vede l’idealizzato e intangibile Tadzio di Thomas Mann ne La Morte a Venezia, ma un uomo la cui bellezza acerba e spontanea è più vicina e tangibile di quanto si possa pensare.

Article: Leonardo Iuffrida
Translation: Alessandro Mancarella
Photos: Leonardo Iuffrida & Alessandro Mancarella

Sjaak Hullekes ha appena aperto il suo primo store ufficiale ad Arnhem,a pochi passi da Amsterdam.
E presto lancerà anche uno store online.

Sjaak Hullekes has just opened his first official store in Arnhem,
near Amsterdam. And he will also launch an online store soon.

Info: www.sjaakhullekes.blogspot.com

“I am a voyeur, I think that every photographer is a voyeur. You spend your lifetime looking through a keyhole”. Nowadays Helmut Newton’s words resonate as a manifesto for bloggers, who creep creep around in the backstage of fashion shows with their cameras to finally shoot the models of the moment face-to-face. This is something we do as well as we have been hit by the same virus. But there is someone able to play a trick on us and to make it even easier, by combining the public and private spheres. We are talking about the young Dutch fashion designer Sjaak Hullekes who made an unconventional choice during the Parisian presentation of his latest collection. “I wanted to create an intimate atmosphere, where you can see models changing and wearing my clothes, and at the same time you can see the fabrics closely and understand how the items are. I’m mostly interested in the interaction”. This is also a way to attract prying eyes with the aim of becoming the fanciullino of Pascoli's poetic, fully part of and present in what we are surrounded by. “When you go to Paris for the first time, you are carried away by its charm, but when you leave you lose its magic and you forget it. It can also appear normal, if you are born in this fascinating city. How amazing it would be if people focus more on details, willing to look at reality with new eyes and the same about fashion too”.
This time Sjaak Hullekes takes inspiration from nature and its rich repertory and he chooses dusty tones, transparencies and sharp cuts, which are signed with the unmistakable sword contained in his gold logo. On the horizon we do not see the idealized and intangible Tadzio, who is a character in Thomas Mann’s Death in Venice, but finally a man whose immature and natural beauty is closer than we might think.






sabato 14 maggio 2011

Models - Milan Fashion Week Fall/Winter 2011-12 - Part 4

Theo Hall - Backstage "Noble Note - Z Zegna F/W 2011-12"

Mark Cox - Backstage Z Zegna F/W 2011-12

James Smith - Backstage Z Zegna F/W 2011-12

Bastiaan Ninaber - Backstage Z Zegna F/W 2011-12

James Hampson - Backstage Z Zegna F/W 2011-12

Will Lewis - Backstage Giorgio Armani F/W 2011-12

Backstage Giorgio Armani F/W 2011-12

Backstage Giorgio Armani F/W 2011-12

Alex Belli - Backstage Giorgio Armani F/W 2011-12

Rodrigo Dorigato - Backstage Giorgio Armani F/W 2011-12

Marcelo Burlon - Iceberg F/W 2011-12

Diego Miguel & Evandro Soldati -
Iceberg F/W 2011-12


Paraskevas Boubourakas & Mads Broberg -
Iceberg F/W 2011-12


Ivan Thiwissen & Frank Betancort -
Luca Larenza F/W 2011-12


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"Nob @ Milan Menswear Fashion Week Fall/Winter 2011-12"

All the photos by Alessandro Mancarella and Leonardo Iuffrida.
If you will use any of these pics, please source them to Nob homepage.