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lunedì 12 aprile 2010

In The Navy



Tra passioni di terra e di mare, l’uomo decide di sfidare le acque e sfoggiare la sua eleganza. Sempre sulla cresta dell’onda.
Grandi amori e straordinarie avventure sono state consumate in navi e imbarcazioni di ogni genere. In “Now, Voyager” la crociera è lo splendido momento dell’ebbrezza giovanile di Bette Davis, ma anche il luogo della sua rinascita, grazie all’incontro con l’avvenente Paul Henreid. Infinite le storie di uomini che hanno solcato gli oceani spinti dall’umana curiositas o più semplicemente dalla paura delle responsabilità della terra ferma. Oggi dopo l’esplosione delle collezioni Cruise la moda sceglie yacht e scogli come fondali ideali. Marinai in divisa sono pronti ad affrontare nuovi porti, sempre più spavaldi e sicuri di sé, come nel servizio di Giampaolo Sgura per “Hercules”, mentre l’upperclass scalda i motori per rifugiarsi in lussuose isole galleggianti nelle campagne pubblicitarie di Americana Manhasset, Salvatore Ferragamo, Heyu e Angelo Nardi; più spensierati e divertiti gli amici di Band of Outsiders; impeccabile la gioventù di Tommy Hilfiger. Da Golden Submarine, come nel servizio di Bruce Weber per “VMAN”, aitanti tritoni sembrano emergere dalla spuma da cui secondo il mito nacque Afrodite, la Dea della bellezza. Per tutti forse è la ricerca verso approdi sicuri.

di Leonardo Iuffrida


martedì 23 febbraio 2010

focus on: GOLDEN SUBMARINE



Chi non desidera ardentemente una spiaggia assolata in questo inverno che non vuol finire?
Ci pensa Nob presentandovi Davide Valentino, designer emergente di Golden Submarine e incredibile artefice di un'unione apparentemente impossibile tra due concetti distanti per tradizione: sartorialità e beachwear.
Quest'anno, oltre a macchina fotografica e crema solare, preparatevi a infilare nella valigia un bellissimo frac fatto apposta per il mare.
E' ora di tuffarsi!









Raccontaci un po’della tua storia prima di iniziare il progetto Golden Submarine.

Ehehe… (ride) non è che sia poi così vecchio! Nasco a Caserta, dove ho trascorso tutti i miei “teen”. Finito il liceo mi trasferisco a Roma per studiare alta moda. Un po’ ne ero affascinato, un po’ alla cieca, non avendo poi così tante altre passioni. Sono andato all’avventura. Venendo da una cittadina l’impatto con la capitale è stato magnifico per gli stimoli offerti e da subito ho trovato una mia dimensione. Diplomatomi in disegno, modellismo e confezione di moda presso l’accademia Koefia, successivamente ho conseguito un master in ricerca di tendenza al Polimoda di Firenze. Ed ora?! Tornato a Roma registrai un primo marchio pilota dal nome FIRSTANLAST, con cui ancora oggi firmo le mie creazioni personali, poi volente o nolente non restava che andare nell’ unico posto in Italia dove poter iniziare qualcosa: Milano. Cosi ho detto “ciao” alla dolce vita capitolina e… cambio città, altro stile di vita… “Welcome to Fashion City!” Dopo qualche tempo ho iniziato a collaborare con uno studio stile come disegnatore grafico, non certo quello per cui ero “salito”, ma questo passava in convento e mi sono reinventato. Passati un po’ di mesi, ed entrato in po’ più nel “giro”, ho iniziato a fare consulenze stile anche per altre aziende, ed i mesi passavano. Ma i miei desideri erano altri ed un’idea mi girava per la testa…


Perché questo nome? Illustraci la nascita e lo sviluppo che ha avuto il marchio fino ad ora.

Bè, il nome Golden Submarine nasce dall’idea di trasmettere al cliente un’immagine di prodotto raffinato, raro ma allo stesso tempo innovativo e forte. Un sottomarino dorato mi sembrava la sintesi ideale per riassumere questo concetto. Decidere un nome per un brand è piu difficile che deciderlo per un figlio. Se il nome è credibile ed ha un buon suono il prodotto sarà guardato da subito con occhi diversi. Trovato un nome e due soci che si fidassero ciecamente di me, abbiamo iniziato questa avventura. Superati gli iter burocratici, registrato il marchio e creato un team tanto giovane quanto motivato, abbiamo passato molto tempo alla ricerca del giusto circuito produttivo, dei giusti materiali, delle forme e dei particolari più adatti da applicare. Ed ora finalmente dopo tanto lavoro e passione, il sottomarino è pronto ad emergere.


Descrivi la collezione per questa estate 2010.

Quella 2010 sarà una collezione, si può dire, su misura. Abbiamo realizzato un’edizione limitata di 200 costumi in 4 varianti di colore, con poliesteri cangianti, applicazioni in madreperla e cuciture insaccate con l’aggiunta di un raffinato gadget. Rigorosamente fatti a mano e con rifiniture degne della più grande sartoria napoletana. Un’edizione in 60 pezzi numerati di giacche/accappatoio in cotone nido d’ape 360 gr. con taglio alla francese, anch’esse 100% handmade e con rifiniture “da brivido”. Il tutto accompagnato dai classici teli mare ed i nuovi teli-frac.


In poche parole cos’ è che fa la differenza nei capi Golden Submarine?

Immaginate un brand pensato per il beachwear maschile che non si limiti ad assicurare materiali d'alta qualità ed estrema attenzione dei particolari. Immaginate un prodotto che possa addirittura tramutarsi in originale abito da sera, vestendo di invidiabile, raffinata e privilegiata duttilità chiunque lo indossi. Pensate ad un’idea che guardi l'orizzonte della moda mare valicandolo e proponendo abiti con un disegno che esprime l'essenza stessa dell'estate. I costumi e gli accessori Golden Submarine sono arditi esempi di sperimentazione stilistica moderna, unita all'intramontabile gusto classico che caratterizza i prodotti sartoriali di lusso.

Quali sono le caratteristiche dell’uomo a cui ti rivolgi?

I prodotti Golden Submarine sono destinati ad una fascia di consumatori dotati di spiccato senso estetico e proiettati alla dinamicità del nuovo. Pensati per chi cerca un prodotto con cui sentirsi a proprio agio, anche in contesti non strettamente legati all’acqua. Per amanti delle rifiniture perfette in modo maniacale e dalle linee eleganti e pulite.

Che peso ha oggi il beachwear nel sistema moda? E in che modo può essere uno strumento di rilancio del Made in Italy?

Per quanto riguarda il beachwear maschile pochissimo. Madama moda ha un po’ ghettizzato questo settore, pensando che il mare sia un mondo a parte, fatto di surfisti ed hawaiani, di persone che in mutande da casa si teletrasportano sulla spiaggia o su una barca. Oggi la dinamicità è diventata fondamentale per tanti. Il non essere limitato ad un luogo, in questo caso una spiaggia, a causa del “dress code”, è a parer mio un elemento da non sottovalutare e con cui la moda deve far conto. Il beachwear può sicuramente avere un ruolo più importante e dare una spinta al nostro caro Made in Italy, ma è un momento incerto e teso in generale ed ancor di piu nell’industria della moda. Siamo di fronte ad un periodo di transizione ed il culto del meno spendo piu guadagno ha portato gran parte delle produzioni fuori dai confini. So dirvi solo questo: il "Made in Italy"?! Resta per i romantici ed i sognatori!!!

Progetti futuri?

In questo momento ci sono un po’ di progetti in ballo che per il momento diciamo top secret. Alla base puntiamo all’ampliamento della produzione e del bacino di distribuzione. Per il 2011 contiamo di avere 10 esclusivi nuovi corner sparsi tra Europa e America. Con l’arrivo della bella stagione organizzeremo il classico “Golden Happening” ed ovviamente voi già siete in lista ospiti. Per il resto continuo il mio lavoro di cool hunter e stylist e, non per farvi concorrenza, ma ho il piacere di annunciarvi l’apertura di un mio blog personale di lavoro e ricerca (http://davidevalentino.blogspot.com/ ndr)

Nob è il nome del nostro blog. Che cosa significa essere Nob oggi secondo te?

Bella domanda! Diciamo che la parola nob mi fa pensare a qualcosa di elegante, non strettamente legato all’abito o all’apparire. Un “nob” è qualcuno di romantico ed intraprendente, che non si ferma all’apparenza. Elegante ed ottimista nei confronti della vita, aperto a nuove conoscenze ed esperienze. Parola rara da sentire e da attribuire in questi ultimi tempi molto più snob!!
“The nobs were forever snubbing the snobs" (Conor Cruise O'Brien).

Intervista di Leonardo Iuffrida






















Info:
http://www.goldensubmarine.it/
http://davidevalentino.blogspot.com/

Credits:

Direttore artistico: Davide Valentino
Direttori organizzativi: Nicola Caterino, Bruno Cimino
Fotografo: Giuseppe Migliaccio
Modelli: Raffaele Musella, John Aidoo, Francesco Marano, Giuseppe Nigro
Assistenti: Francesca, Valeria, Oscar, Luigi
Location: Ventotene

Courtesy of Davide Valentino for Golden Submarine

venerdì 4 settembre 2009

focus on: LUCA LARENZA

*Showroom Luca Larenza

*Luca Larenza, fashion designer

Luca Larenza, F/W 2009-10

Luca Larenza, F/W 2009-10

Luca Larenza, F/W 2009/10

Luca Larenza, F/W 2009-10

*Luca Larenza, S/S 2010

*Luca Larenza, S/S 2010

*Showroom Luca Larenza

*Golden Submarine, S/S 2010


Italian casual chic e neodandy. Queste le formule che designano l’uomo proposto da Luca Larenza, fashion designer della linea giovane di Angelo Fusco.
I profili in seta regimental, lo scudo, la polo e la produzione in serie limitata sono gli elementi chiave del marchio, nato nel 2005, quando viene registrato in Italia e in Giappone. In poco tempo viene proiettato in una delle vetrine più prestigiose del fashion system, via Montenapoleone, trovando spazio al numero 25 e iniziando una stimolante collaborazione con Angelo Fusco.
I capi di Luca Larenza sono adatti ad un vero amante della qualità, ad un cultore delle sfumature, a colui che chiede l’autentico made in Italy.
Lo abbiamo incontrato per la presentazione della collezione primavera-estate 2010 e ora ve lo facciamo conoscere meglio.

- Raccontaci il modo in cui ti sei avvicinato alla moda e come è nato il rapporto di lavoro con Angelo Fusco.
- Mi sono avvicinato alla moda in una forma abbastanza atipica. Ho dipinto graffiti per 10 anni, sono da sempre appassionato d'arte e ''maniaco'' del dettaglio, specialmente in termini di abbigliamento, e una notte durante un viaggio in macchina da Caserta a Milano con Angelo Fusco, cultore del bello per eccellenza, con cui ho un rapporto familiare, mi fu proposto di creare la linea giovane dell'azienda.

- Nella tua definizione di neodandy appare un uomo autenticamente raffinato e cultore del bello. Un uomo dal naturale savoir-faire. Pensi che si possa educare alla bellezza anche l’uomo più pigro al senso dello stile o pensi che sia una dote innata?
- Penso che lo stile e l'eleganza dipendono molto dal contesto che ci circonda. L'Italia e' la patria della bellezza e dell'arte, questo sicuramente ha influenzato i gusti e la moda attraverso il tempo. Ad ogni modo e' sicuramente possibile educare al bello, ma ci sono delle eccezioni.

- In un sistema moda “usa e getta”, la tua linea si muove verso una idea di eleganza senza tempo. Spiegaci questo concetto.
- La mia linea va un po' controcorrente rispetto a quelli che sono i canoni ''commerciali '' del momento. Quando creo una collezione, semplicemente penso a cosa metterei nel mio armadio la prossima stagione (e incrocio le dita sperando che altri individui condividano i miei gusti !)

- Parlaci della collezione autunno-inverno 2009-10 e della collezione primavera-estate 2010.
- Quella dell'inverno 2009-10 e' una minicollezione composta da capi facilmente combinabili tra loro e intercambiabili. Tutti sono arricchiti da dettagli in seta regimental. Si va dalla giacca in velluto ''second-hand'' con gli interni rifatti in seta, al cardigan di lana grossa con bottoni in osso, passando attraverso i maglioncini sottilissimi in merino. Cachemire molto pratici e comodi ma allo stesso tempo eleganti e ponibili tutto l'anno. L'immagine ''punk'' che ho scelto per questa collezione contrasta molto con la pulizia dei capi, e' un contrasto voluto per dare risalto alle forme e per rivisitare il concetto di dandy in chiave moderna.
Per l'estate 2010, tutto e' realizzato in cotone organico, ci sono felpe ultraleggere dal fit morbido con fantasie microrigate all'interno del cappuccio, pronte per essere indossate in spiaggia per l'aperitivo o anche sotto una giacca di sera sopra un paio di shorts alla ''marinara''. E poi le immancabili polo con inserti in seta regimental, molto eleganti.


- Alla presentazione della collezione estate 2010 era presente anche il nuovissimo marchio Golden Submarine. Quali sono gli elementi di dialogo tra i due marchi?
- I ragazzi di Golden Submarine sono attentissimi ai dettagli e stanno promuovendo il concetto di sartorialita' in un campo inesplorato sotto questo punto di vista: il beachwear maschile. E' un concetto che ho trovato da subito molto interessante. Quello che ci unisce, a parte l'amicizia, e' l'attenzione per i dettagli e la ricerca di materiali sempre nuovi da offrire ad un pubblico molto esigente.

- Per la campagna pubblicitaria della primavera-estate 2009 il modello ha i baffi, che a noi sono tanto cari. Cosa pensi riguardo a questo Nobile vessillo?
- Beh, riguardo ai baffi, penso ad una foto del principe Vittorio Emanuele III da giovane, appesa al muro del tinello di casa di mia nonna che e' li' da sempre. Forse quando ho scelto il modello per la campagna di quest'estate ho avuto una sorta di lapsus freudiano. In ogni caso anche mio padre ha sempre avuto i baffi e quindi sono una cosa che in un certo qual modo ho ''sotto il naso'' da sempre.

- Quali sono i tuoi progetti futuri?
- Per quanto riguarda i miei progetti futuri, mi piacerebbe tra un po' di tempo ampliare la linea, non limitandomi quindi solo al discorso della maglieria. Poi tra qualche anno aprire un primo flagship store, una sorta di boutique-salotto...( sorpresa :P )


-testo di Leonardo Iuffrida
*foto di Alessandro Mancarella


Per ulteriori info su Luca Larenza: http://www.lucalarenza.com/