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lunedì 20 settembre 2010

eYe - CATCHING - Traditional Suspenders

Jazz-Age Dance Party by The Sartorialist

Antonio Azzuolo S/S 2011

Antonio Azzuolo S/S 2011

Billy Reid S/S 2011

I nostalgici anglofili potranno tirare un sospiro di sollievo. Perchè? Sono tornate in voga le tradizionali bretelle inglesi abbottonate alla cintura dei pantaloni.
In perfetto accordo con le tendenze neoromantiche degli anni ottanta, per l'estate 2011 aleggia uno stile tradizionalista un po' manierato, che tira fuori dal baule accessori incisivi ed emblematici, ideali per un film in costume da girare direttamente per strada o alle feste più cool. I dubbi possono vertere sul personaggio da adottare e sull'abito comportamentale più adatto alle nostre corde. D'obbligo l'originalità.
I modelli sono: il jazzista newyorkese, lo studente di Oxford, il membro degli Sharpies (gang della periferia di East Melbourne), il famoso impresario di nightclub degli anni ottanta Chris Sullivan, i coniugi di Grant Wood, l'avventuriero Errol Flynn in "Lo sparviero del mare", "Il monello" di Charie Chaplin.
E per chi non avesse un sarto di fiducia che possa realizzare un pantalone adatto a questo tipo di bretelle, Zara e Pull & Bear lo propongono per tutte le tasche.

Article by Leonardo Iuffrida
Translation by Alessandro Mancarella
Photos of the catwalks from menstyle.it

The nostalgic Anglophiles will be able to sigh with relief. Why? Because traditional British suspenders to button up to the trousers are coming back.
For summer 2011 it is going to waft a traditional style, a little bit mannered, in perfect match with the neo-romantic tastes of the 80’s, that pulls out of the trunk sharp and incisive accessories, ideal for a costume film to direct through the streets or to the coolest parties.
The doubts could be about the role to choose and the best behavioural look. A must is originality.
The types are: the jazz player from New York, the student from Oxford, the member of Sharpies (youth gangs in East Melbourne’s suburbs), the well-known night club manager of the 80’s Chris Sullivan, the couple of Grant Wood’s “American Gothic”, the adventurer Errol Flynn in “The Sea Hawk” or “The Kid” by Charlie Chaplin.
And for those who don’t have a reliable tailor able to produce a suitable pair of trousers for this kind of suspenders, Zara and Pull & Bear propose it for everyone.

Sharpies, Melborne by Rennie Ellis (1973)

Antonio Azzuolo S/S 2011

Antonio Azzuolo S/S 2011

Antonio Azzuolo S/S 2011

Chris Sullivan

Camo F/W 2010-11

American Gothic by Grant Wood (1930)

N-Hoolywood S/S 2011

G-Star S/S 2011

Errol Flynn in The Sea Hawk (1940)

Y-3 S/S 2011

Y-3 S/S 2011

The Kid (1921)

John Galliano S/S 2011

John Galliano S/S 2011

sabato 6 giugno 2009

MOUSTACHE BOY



Moschino
Orlando Bloom
Brad Pitt
Jude Law
Brandon Flowers

Tom of Finland
Freddie Mercury


Javier Felices


Riccardo Vastola by Marcella Fierro

“La timidezza è imberbe? E baffata è la presunzione?”- Gabriele d’Annunzio

“I baffi sono indispensabili in una fisionomia virile” si legge in I Baffi di Maupassant. E sembra proprio questo il dictat di un nuovo fenomeno di strada che sta coinvolgendo i giovani di tutta Europa. Forse l’input è stato dato da star hollywoodiane del calibro di Orlando Bloom, Brad Pitt e Jude Law, che lo scorso anno si sono foggiati dell’ammaliante accessorio maschile. Oppure dalle passerelle di Dirk Bikkembergs del 2008. Ma sembra essere per lo più un fenomeno nato spontaneamente e autonomamente.
La parola baffo deriva dal termine greco Bafè, tintura, bagnatura. In generale associato al segno che viene lasciato dalle bevande sulle labbra. Mustacchi deriva invece dal termine greco-bizantino mystax, labbro superiore.
Se si cerca il primo uomo con i baffi è un soldato Sciita in un manufatto del 300 a.c. E questo accessorio è rimasto, fino a qualche decade fa, ancora legato alla sfera militare, fino ad arrivare a definirne gradi e titoli. Segno di riconoscimento di grandi capi di stato e dittatori. Basti pensare ad Hitler e Stalin. Da sempre simbolo di vanità, tanto che è praticamente impossibile trovare ritratti di papi e alti prelati con baffi o basette. Magari con pizzetti, mosche, folte barbe, ma non con i semplici mustacchi.
In uso soprattutto nell’ottocento. Di gran moda negli anni trenta a imitazione di grandi attori come Clark Gable, ancora oggi riconosciuto come un mito senza tempo. Insieme al quale vanno ricordati i seducenti baffi sottili di Errol Flynn e Amedeo Nazzari. Per anni celato sogno di milioni di donne che hanno desiderato di essere solleticate dai loro affascinanti baffi. Vi sono anche quelli eccentrici di Dalì. Genio del surrealismo, attualmente celebrato dal mondo della moda e del cinema per i vent'anni dalla sua morte, con flaconi stravaganti, pubblicità e film di prossima uscita. Come Dalì di Simon West, Little Ashes di Paul Morrison e Dalì: The Surrealsit Story con Al Pacino. Artista i cui baffi ad accento circonflesso lasceranno una traccia indelebile nella nostra memoria. Sovversivi invece quelli usati da Duchamp. Negli anni ottanta folti e aggressivi con Freddie Mercury e Tom Selleck. Famosi quelli dei personaggi erotici di Tom Of Finland, celebrato recentemente dalla Taschen con l’uscita del monumentale XXL.
I modelli da seguire ne illustrano le diverse forme e declinazioni. Sexy, retrò, sottili, prepotenti. Sicuramente un accessorio ritenuto insostituibile per Nob. Una splendida cornice per le labbra. Un virile segno di distinzione. Come un dolce letto di petali, pronti ad offrire il sapore delle labbra di un uomo.
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di Leonardo Iuffrida