martedì 12 aprile 2011
domenica 10 aprile 2011
Closed Fall/Winter 2011-12 - Pitti Uomo 79
E’ molto facile colpire l’attenzione del popolo della moda quando vengono proposti capi stravaganti, fuori della norma, “originali”, che poi finiscono paradossalmente per far diventare tutti uguali. E’ invece molto più interessante e difficile riuscire a creare una collezione nuova e adatta per le persone reali, che indosseranno quegli abiti durante tutto l’inverno e vorranno fare dei loro acquisti un passepartout per le diverse occasioni quotidiane. Closed lascia da parte il glamour e adotta uno stile vissuto on the road. Se da un lato il montgomery, la camicia di jeans, gli scarponi e i pantaloni slavati dal taglio slim portano alla memoria il piglio ribelle e scapigliato della beat generation e della controcultura giovanile, dall’altra il capotto cammello, il collo alto e il cardigan con cravatta conducono ad atmosfere alpine più bon ton da high class newyorkese. Accenti di zafferano e verde pino ravvivano una base prevalente di grigi e marroni. Mentre un mini papillon, un ascot o una pochette diventano gli alleati da tenere sempre in borsa per accompagnare il cocktail di fine giornata.
Article: Leonardo Iuffrida
Translation: Alessandro Mancarella
Lookbook photos courtesy of Closed
Info: www.closed.com
Translation: Alessandro Mancarella
Lookbook photos courtesy of Closed
Info: www.closed.com
It is very easy to grab the attention of fashion people when extravagant, out of norm, “original” clothes are offered, that paradoxically make all look the same. Instead it is more interesting and difficult to create a new and suitable collection for real people who will wear these clothes during the winter and want their purchases to be a passepartout for several daily occasions. Leaving aside the glamour, Closed adopts a style on the road. While the duffel coat, jeans shirt, boots and washed slim-cut trousers bring back to mind the look of beat generation and youth counterculture, the camel coat, the turtleneck sweater and the cardigans with tie lead to the bon ton atmosphere of New York high class during an alpine voyage. Saffron and pine green accents brighten up a base of predominantly gray and brown. While a mini bow tie, an ascot or a pochette become allies for cocktail hour.
sabato 9 aprile 2011
"Stile artigianale" - Leonardo Iuffrida featured on Vogue Italia

Storie di sartorialità raccontate dai lettori di Vogue.it.
L'articolo di Leonardo Iuffrida
è stato scelto tra i migliori post arrivati in redazione.
Lo potrete trovate a pag. 161 del numero di Aprile di Vogue Italia.
Ecco un piccolo assaggio...
Stories about craftsmanship written by Vogue.it readers.
Leonardo Iuffrida's article
has been chosen to be featued in Vogue Italia's April issue.
You will find it at page 161.
Here you are a preview...

venerdì 8 aprile 2011
Photo of the Week

Photographer: Fabio Astone
Model: Giuseppe
www.flickr.com/photos/fabioastone
www.fabioastone.it
Courtesy of Fabio Astone
Photo from Nob Flickr Group
*column by Alessandro Mancarella*
martedì 5 aprile 2011
SuperDuper Hats - Pitti Uomo 79
AAA cercasi giovani artigiani del lusso? SuperDuper è la risposta.
Elle, Vogue Italia e L’Uomo Vogue in questi mesi non parlano d’altro: l’artigianalità. Infatti nonostante le strillate parvenze di una crisi superata, si sta tentando di dare credibilità ad un sistema traballante, riportando in auge un concetto più che abusato: il made in Italy. Della serie oltre l’immagine la sostanza. Se la buona notizia è che l’antica techné torna ad essere messa al centro del DNA della moda italiana, le nuove leve del settore artigiano sembrano scarseggiare.
SuperDuper apre il sipario di un nuovo inizio e diventa portabandiera di una nuova era handmade. Brand nato ufficialmente nel 2010 dall'unione delle forze di Matteo Gioli, Ilaria e Veronica Cornacchini. Giovane trio che ha recuperato il fascino dei cappelli retrò, animandoli da uno spirito contemporaneo e aggressivo, come l’aggiunta di piccole borchie messe ad hoc. I sospiri che seguiranno al vostro passaggio vi riporteranno ai tempi in cui il mistero di uno sguardo nascosto da un cappello valeva più di qualsiasi cosa.
Elle, Vogue Italia e L’Uomo Vogue in questi mesi non parlano d’altro: l’artigianalità. Infatti nonostante le strillate parvenze di una crisi superata, si sta tentando di dare credibilità ad un sistema traballante, riportando in auge un concetto più che abusato: il made in Italy. Della serie oltre l’immagine la sostanza. Se la buona notizia è che l’antica techné torna ad essere messa al centro del DNA della moda italiana, le nuove leve del settore artigiano sembrano scarseggiare.
SuperDuper apre il sipario di un nuovo inizio e diventa portabandiera di una nuova era handmade. Brand nato ufficialmente nel 2010 dall'unione delle forze di Matteo Gioli, Ilaria e Veronica Cornacchini. Giovane trio che ha recuperato il fascino dei cappelli retrò, animandoli da uno spirito contemporaneo e aggressivo, come l’aggiunta di piccole borchie messe ad hoc. I sospiri che seguiranno al vostro passaggio vi riporteranno ai tempi in cui il mistero di uno sguardo nascosto da un cappello valeva più di qualsiasi cosa.
Text: Leonardo Iuffrida
Translation: Alessandro Mancarella
Photos: Leonardo Iuffrida & Alessandro Mancarella
Info: www.superduperhats.com
Translation: Alessandro Mancarella
Photos: Leonardo Iuffrida & Alessandro Mancarella
Info: www.superduperhats.com
Are you searching for young artisans of luxury? SuperDuper is the answer.
Recently Elle, Vogue Italia and L’Uomo Vogue have been talking quite a lot about craftsmanship. In spite of outward appearances of a well-managed crisis, the fashion industry is trying to give credibility to a shaky system, bringing back a more than abused concept: the made in Italy. But beyond image there should be substance too. If the great news is that the ancient techne is once again the heart of Italian fashion’s DNA, the bad one is that the new generations of craft artists seem to lack.
SuperDuper raises the curtain of a new beginning and it becomes the standard-bearer of a new handmade era. Matteo Gioli, Ilaria and Veronica Cornacchini have officially launched the brand in 2010. This young trio salvages the charm of retro hats, animating them with a contemporary and aggressive spirit, par exemple adding small studs or feathers. The sighs that will follow your passage will bring you back to those priceless times made of mystery and hidden glances behind the hat.
Recently Elle, Vogue Italia and L’Uomo Vogue have been talking quite a lot about craftsmanship. In spite of outward appearances of a well-managed crisis, the fashion industry is trying to give credibility to a shaky system, bringing back a more than abused concept: the made in Italy. But beyond image there should be substance too. If the great news is that the ancient techne is once again the heart of Italian fashion’s DNA, the bad one is that the new generations of craft artists seem to lack.
SuperDuper raises the curtain of a new beginning and it becomes the standard-bearer of a new handmade era. Matteo Gioli, Ilaria and Veronica Cornacchini have officially launched the brand in 2010. This young trio salvages the charm of retro hats, animating them with a contemporary and aggressive spirit, par exemple adding small studs or feathers. The sighs that will follow your passage will bring you back to those priceless times made of mystery and hidden glances behind the hat.
domenica 3 aprile 2011
L'Officiel Hommes Italia #4 Spring - Summer 2011
Umit Benan + Z Zegna + Milan Vukmirovic = Nob.
Is there still love in the fashion world?
Tales about passion in search of lost authenticity, in this crazy jungle dominated by globalization, marketing and money.
Think different!
Now available at newsagents!
Is there still love in the fashion world?
Tales about passion in search of lost authenticity, in this crazy jungle dominated by globalization, marketing and money.
Think different!
Now available at newsagents!
venerdì 1 aprile 2011
Photo of the Week

Photographer: d.yee
Model: Greg T.
Location: New York City
www.flickr.com/photos/newstreamer
www.d-yee.com/temporaryissues
Courtesy of d.yee
Photo from Nob Flickr Group
*column by Alessandro Mancarella*
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