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martedì 27 aprile 2010

Paint your clothes!



Dripping, spray, polveri e vernici. Se state pensando ad un quadro di Pollock o Basquiat, vi sbagliate. Per questa primavera ognuno di noi è chiamato a essere l'artefice creativo del proprio stile. Gli abiti saranno la nostra tela.
Alexander McQueen ha lasciato ironiche impronte su camicie, pantaloni e giacche, un po' come nelle Anthropometries di Yves Klein. Stesso spirito pittorico di Milan Vukmirovic, che invece sceglie la tecnica del "pouring" di Pollock, ispirata ai Nativi d'America, popolo da cui il designer ha attinto in modo esplicito per l'uomo Trussardi 1911. Conseguenze di una lotta tra due amanti a colpi di pennello o versioni al maschile della collezione del 2008 firmata Dolce & Gabbana, le creazioni di Etro, Moschino e Wunderkind. Anche le campagne pubblicitarie di Tod's e Giuliano Fujiwara vogliono elevare la fotografia e la moda a delle creazioni manuali, artigiane, a opere d'arte nel senso tradizionale del termine, dove si concentra l'attenzione più sull'abilità tecnica che sul concetto. E le fotografie diventano quasi dei quadri, con bordature acquerellate. Mentre l'uomo Lanvin addirittura scambia baci appassionati con una musa che potrebbe essere madama Arte in persona.
Scelte perfettamente in sintonia con questi anni di crisi, in cui si cerca di ridare senso ad un sistema che sta perdendo credibilità. Ma se da un lato si recupera l’auraticità perduta della moda e si sottopone quest'ultima ad un processo di sottrazione alla serialità, allo stesso modo la si rende a portata di tutti. Il vostro primo pensiero è "lo posso fare anch'io"? Bè fatelo!
Quindi colori a portata di mano e sbizzarritevi. L'unicità sarà il vero marchio del vostro guardaroba.
di Leonardo Iuffrida


8 commenti:

  1. noooooo maledetti ...con questo post fighissimo mi avete messo la voglia di colorare, dipingere ed imbrattare alcuni miei capi per creare un look nuovo :)

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